vista

nell’ultimo anno, mi sono un pò ricreduta, su me stessa, sulle persone che mi stanno vicine.

ho intrapreso nuovi percorsi, nuove strade.

alcune sono più complesse, difficili, a volte mi sembrano quasi impossibili.

spesso mi fermo e respiro. l’ho imparato a fare. posso dire, che decidere di respirare a pieni polmoni, con calma e riflettendo su cosa si sta facendo, ci aiuta ad avere una visione un po’ più serena del futuro.

al mattino, mi capita spesso di svegliarmi e pensare sia in positivo che in negativo.

ieri pomeriggio da quassù ho guardato il cielo.

beh che dire. ho semplicemente respirato!

C era una volta

C era una volta un pensiero fisso e costante.

Negli anni questo pensiero è cambiato si è modificato.

Questo è il modo in cui le persone fanno esperienza, soffrendo e e ricevendo delusioni.

Ma la vita ti insegna che ti puoi salvare, puoi evitare la sofferenza del distacco, che puoi evitare l oblio della perdita.

E poi tutto diventa un ricordo. Un piacevole ricordo. Ma resta un ricordo e basta!

problemi di apprendimento

il problema a volte, non è tanto dato dalla materia che è complessa, quanto da chi ti spiega un argomento, e ti fa scendere il latte alle ginocchia.

insomma, se un persona, spiega con passione e amore il suo sapere, quello può diventare anche il tuo sapere.

ma ci sono individui, che spiegano già con toni di voce improponibili, per di più materie complesse, o che comunque il tuo cervello fa fatica a comprendere. Ecco che a quel punto, tutto si complica. Diventa incomprensibile anche la cosa più semplice.

e in quel preciso istante che ti rendi conto che, dovrai perdere tempo, per cercare altre persone che ti spieghino lo stesso argomento. Non dovrebbe succedere in certi contesti.

quando decidi di insegnare, devi metterci passione, sentimento…e tutto quello che di piacevole hai dentro te.

per fortuna, non sono un’insegnante, ma resta il fatto che ci sono delle cose che vorrei, che devo per forza comprendere, ma vorrei metterci meno tempo.

tutto qui.

intrappolati

viviamo intrappolati, nei ricordi, negli errori, nei sentimenti.

non riusciamo ad essere quasi mai liberi.

crediamo forse di esserlo.

ma qualcosa ci trattiene.

viviamo in un mondo, in una società dove l’apparenza è tutto , si da poco valore alla sostanza.

ostentiamo tutti il pensiero positivo… ci crediamo.

ma poi alla fine siamo dipendenti da tutto ciò che è materiale.

dovremmo davvero imparare a respirare e a vivere.

malfunzionamento!

I sistemi funzionano male.

alla gente non interessa neppure farli funzionare.

ecco il problema dove sta.

nel menefreghismo di massa.

se decidi di fare un certo tipo di lavoro. devi farlo bene.

devi amarlo . devi rispettare principi e valori.

chi lavora a contatto con le persone, deve avere quella sensibilità in più.

chi lavora con le persone, dovrebbe ascoltare, dovrebbe capire.

l’empatia sta alla base.