In Attesa

hai presente quando il cuore ti fa male?

non male perchè hai un dolore…male perchè è troppo carico.

perchè è troppo pieno.

vorresti semplicemente soffrire meno.

sentire meno la sofferenza altrui.

che poi quando arriva la tua, che sia per un qualsiasi motivo, ti paragoni agli altri, e allora sorridi e rifletti e ti accorgi che poi non soffri così tanto.

che poi se ci pensi bene hai 3 figli che sono alla fine bravi.

che poi a te il tuo lavoro piace,

che poi tu, il tuo lavoro lo fai bene, o almeno ci provi.

che poi intorno hai delle belle persone, che ti vogliono bene e che ti sostengono.

che poi la vita a volte ti fa dei bei regali.

che si può partire dalla salute, da una persona che ti vuole bene, da tutta una serie di cose piacevoli.

riflettendoci bene, non è un dolore che appartiene al cuore quello di cui parlo, ma è dell’anima.

l’anima si può curare?

l’anima si può guarire?

forse ci vuole un pò di tempo.

forse ci vuole solo un pò di pazienza.

io mi fermo, respiro e come sempre aspetto.

aspetto di stare un pò meglio e di sentirmi un pò più leggera

Primavera

Sono quasi sicura, che il tempo e la pazienza, che io sfortunatamente non conosco bene, porterà al momento giusto dei risultati, che neppure mi aspetto.

Non è per nulla semplice per me stare lì e aspettare che le cose cambino. So anche bene, che se sto li ad aspettare nulla cambia. Ho deciso che per prima cosa modifico le mie abitudini, e i miei pensieri.
Riparto oggi, dal primo giorno di Primavera, equinozio, che ho letto sia avvenuto ieri, ma io faccio finta che anche oggi vada bene.

In questa giornata ore di buio e di luce si equivalgono. Per alcune culture simboleggia la fertilità della terra e l’arrivo della nuova stagione.

E’ il rigenerarsi della vita in tutte le sue forme.

Trovo questa cosa davvero splendida.

Ed è per questo motivo che da oggi inizia per me un nuovo capitolo.

Ho la necessità di modificare alcune cose, per sentirmi meglio, per essere produttiva.

Cambiare non è mai semplice. Anzi cambiare è più doloroso che restare fermi senza fare nulla.

Non mi aspetto neppure che sia immediata questa cosa. Ma posso dire che mi impegnerò, e non sarà più come prima.

benvenuta Primavera

Giornate così

Ci sono giornate così. Hai solo voglia di chiudere tutto. Restare al buio,in silenzio. Senza dover relazionarti. Senza dover pensare a nulla.

Dormire, restare sotto le coperte, senza dover alzarti. Senza essere obbligato a fare nulla.

Sono quelle giornate in cui devi comunque aver a che fare con tutto e tutti. Non hai via d’uscita. Non c’è scampo.

Come vorrei ogni tanto spegnere la luce e non pensare più.

Anche oggi è una di quelle giornate in cui avrei solo voglia di stare a casa, senza aver impegni da affrontate. Senza aver nulla da fare.

Non è concesso questo. A nessuno. A me soprattutto.

Oggi almeno no!

Domani rientro a lavoro con l’entusiasmo di una tartaruga. Ma forse la tartaruga non è triste è solo lenta.

Io invece ho un sentimento di malessere e angoscia dentro.

E tutti i giorni, lotto per lavorarci sopra a sto peso dell’anima. Che dopo essere un peso diventa un dolore.

e io sono stanca di questo dolore.

Oggi è una giornata così.

Triste mente

Difficile è godersi un piacere quando nella testa proietti già l idea che le cose non sono destinate a durare.

Quando sai che per un momento felice, ne dovrai vivere altri di sofferenza.

Ciò che posso pensare è che bisogna godersi le cose belle fino all ultimo respiro, finché ci sono.

Perché ad un certo punto, all’improvviso, in un momento tutto può cambiare.

Tutto può finire.

E alcune volte non c’è proprio modo di poter tornare indietro.

Non hai nessuna seconda possibilità.

Non hai neppure l occasione, né la fortuna di poter rivivere quella cosa.

Quindi vivi.. Ora…bene…

Attesa

Decido, se aprire una birra oppure aspettare la chiamata in cui mi diranno che tutto è andato bene.

Sembra una cazzata, ma quando lasci la tua bestiola in una clinica perché non sta bene, e aspetti una telefonata per avere notizie, il tempo sembra infinito.

Sono sensazioni. Sono emozioni.

Mentre eravamo li, lo visitavano e cercavano di farlo stare meglio, la mia idea è stata subito quella di una sedazione, e di provare a mettere il catetere, senza neppure provare altro. Anche negli animali non voglio la sofferenza.

Perché lasciarlo sveglio e provare? Tanto non c’era molto da fare. Sedalo e metti un catetere, se quello serve.

Spero solo vada tutto bene. E tra qualche giorno, spero di portarlo a casa.

E comunque curare un animale è una cosa per ricchi.

È impensabile spendere cifre del genere.

Dovevo scegliere. Farlo soffrire o curarlo. Curiamolo. Ma sono dell’idea che non tutti possono permetterselo. Io per prima non potrei. Ma come già faccio tiro da una parte e metto dall’altra.

Comunque sono le 6 quasi e ancora non mi hanno chiamata… io spero solo sia tutto a posto. Mi addormenterò per sfinimento quando succederà.

attendo. Aspetto. Tra le peggio cose.