quelle in cui tutti i santi scendono giù dal cielo, per dirti “oh stai calma!”
Autore: mammapunk
riflessione di maggio
Le mie riflessioni sono continue e costanti. Soprattutto quando leggo.
Sono due giorni che sono a casa perchè non sto bene, influenza, niente di serio, ecco.
Però credo che ogni tanto alla mente e al corpo faccia bene uno stop.
Ieri stavo molto peggio. Questa mattina, alle 5 ero già sveglia, mi sono alzata e ho preparato “il biglietto”. Mi sono poi messa qui e ho iniziato a leggere, e mentre leggo la mente si apre, e rifletto su quanto tempo perdo dietro alle cose inutili.
dietro ai rapporti che non mi danno nulla, ai rapporti che sono di convenienza, ai rapporti che non mi arricchiscono. Sono un pò esigente, me ne rendo conto. E mi rendo conto anche che non so più fingere, che se le cose non mi stanno bene non mi faccio tanti problemi ad essere leale con la mia idea. Non mi faccio piacere le persone, e non mi faccio neppure più prendere in giro. Non scendo a compromessi.
Sono arrivata ad un punto dove non tollero più la gente che finge, io non fingo. Anche se ci sono volte che vorrei essere capace a farlo.
La trasparenza e l’onestà sono le migliori amiche. Posso piacere o no.
Questo problema però non è mio.
mi sono resa conto
mi capita alcune volte di fissarmi su cose o persone…
dura qualche giorno. Poi mi passa e tutto o chiunque non mi interessa più. Smetto di provare interesse e quella fissazione diventa indifferenza.
Che pazienza
Come giá ho scritto, ho due gatti, ma uno di loro ha deciso che io sono il suo progetto di vita.
Quando sono a casa mi gira intorno come un satellite impazzito: manco fossi una scatoletta di tonno ambulante.
Se mi alzo dal letto, mi segue.
Se mi sdraio, si infila accanto a me con la precisione di un tecnico specializzato in “invasione degli spazi personali”.
Più è vicino, più è felice. Io un po’ meno.
Quando lo tocco emette suoni misteriosi, come se stesse commentando la mia esistenza. E se gli chiedo cosa c’è, miagola.
Sempre diverso.
Sempre teatrale. Un attore consumato, con un repertorio vocale che manco alla Scala.
Questo gatto, prima o poi, mi mangerà gli occhi.
E lo farà con aria offesa, come se fosse colpa mia.
Ora russa anche!
fiducia
resto seduta in attesa… aspetto.
mi fermo a respirare. Credo che qualcosa potrebbe cambiare.
poi mi accorgo che le cose non cambiano…
nulla. Stesse identiche situazioni.
e sono le persone a crearle.
mi distacco
la fiducia ora va guadagnata