è difficile prendere del tempo per ragionare su cosa è giusto o no.
Ma se è il momento giusto le cose capitano. Ovviamente non aspetto che arrivi da me il momento…ma io cerco di crearlo quel momento…
insomma, non è proprio troppo facile.
sento dolori in tutto il corpo, prendo una tachipirina, un brufen, qualsiasi cosa possa alleviare il malessere, che mi invade le gambe, le braccia…tutto…
ho imparato che bisogna tacere in alcuni momenti… in quei momenti non puoi fare altro.
Ci sono cose che non racconti a nessuno. Le tieni tue…
dicono che sia un segno molto abitudinario, ma non sono proprio io…
mi sto muovendo anzi in diverse direzioni, so quello che voglio sempre, e altrettanto bene so cosa non voglio.
La staticità, non mi appartiene e nonostante stare ferma in un posto (che se ci pensi bene è la cosa più semplice che c’è) e aspettare che qualcosa possa cambiare, non fa per me…
Proprio no. A quel punto silenziosamente mi muovo…a destra e sinistra, in alto e in basso…
Odio la gente ipocrita, chi finge di essere trasparente e non lo è. Quelli che se pensano qualcosa di qualcun altro ne parlano con altre persone che non c’entrano nulla… i posti malati io non li reggo proprio… quei luoghi che rischiano di fare ammalare la mia mente e la mia anima soprattutto, e non si dica che non ho provato.
Ma ci sono situazioni che non funzionano, atteggiamenti che non vanno d’accordo con i miei valori, i miei principi.
Il mio modo di essere è così: mi arrabbio quando le cose non vanno come dovrebbero. Dove la centralità è messa da un’altra parte, e non dove dovrebbe. Tante chiacchiere e poi altrettante cazzate.
Quindi, spero che la pratica mi aiuti anche questa volta.