un pò di tempo, un pò di pensieri

ogni volta che inizio a scrivere, ho mille idee, che poi in un attimo vanno a sovrapporsi a mille pensieri.

un pò come i tossici…avete presente? vi domando…avete presente, quando provate a fare un discorso con un tossico, o un ex tossico? passa da un argomento all’altro…che se non sei capace a stargli dietro, ti viene l’ansia…o comunque non puoi comprendere la sua confusione.

ma torno al mio discorso inziale.

adesso ho un pò di tempo, adesso i miei pensieri sono molti.

diciamo che negli ultimi 6 mesi ho iniziato un nuovo percorso. Questo percorso mi trova ad incontrarmi con situazioni diverse da ciò che prima i miei occhi vedevano.

io non vedevo ciò che la vita può offrirti. La vita può darti pillole d’amore. Ma siamo troppo impegnati con le cose materiali, che perdiamo spesso il significato dei sentimenti.

i sentimenti quelli veri. che ad oggi pochi conoscono. perchè siamo tutti troppo impegnati.

ma se un giorno ti dicono che hai un cancro…che fai? rivaluti tutto!!

ecco che in quel momento la tua vita ti passa davanti, e tu, non sei più quell* di prima…

sei una persona diversa.

Ma non deve succedere il peggio per iniziare ad amare, per iniziare ad essere una persona diversa.

per iniziare ad avere rispetto verso il prossimo.

il vero problema è che pensiamo che il brutto succeda solo alle altre persone….

non è proprio cosi…malattia e morte non guardano in faccia nessuno.

non guardano chi sei, e magari nasce un figlio disabile, con il quale devi fare tutti i conti che non avevi fatto.

voglio tenere a mente, che il corpo e solo qualcosa che mi aiuta a vivere in questo momento…ma è la mia anima che devo coltivare.

anima e pensiero… ricordate

stati emotivi e mentali

è difficile, gestire chi si sente triste, incompreso, chi è apatico, chi soffre.

cerco di prendermi cura, perché é nella mia indole.

ma ci sono dei momenti, più che altro situazioni, in cui è davvero difficile, complicato, è davvero massacrante comprendere cosa l’altro provi, o stia provando.

quando è una persona a te cara a stare male, dentro te si sconvolge il sistema, non riesci a capire, non sai quale sia il motivo, e non conosci per niente la tecnica giusta per far star bene l’altro.

ci sono dei sentimenti di rancore, c’è del sentimento.

in te, riaffiorano errori, e ti senti colpevole, ma non è questo il momento di lavorare sui tuoi sensi di colpa, bensì devi lavorare sul dolore dell’altro.

la tua capacità deve essere di mettere te fuori dal centro dell’attenzione e comprendere che è proprio l’altro il centro del mondo.

io spesso, non ho capito, non ho compreso, difficilmente ho condiviso il dolore dell’anima, mi riferisco a quella sensazione di tristezza che sta nel profondo.

ho sempre cercato di reagire, parlando personalmente.

ma non siamo tutti uguali.

non affrontiamo il dolore tutti nella stessa maniera.

questo è il momento di ascoltare davvero e di non pensare a cosa avrei fatto io.

io ora sono io, ma devo comprendere che Lei ha bisogno davvero di me, di se stessa, di ritrovarsi… io sono qui solo per sostenerla…. per amarla.

Riflessioni

Accettare le critiche… Mettersi in dubbio.

Ascoltare le altrui opinioni, ma comunque mantenere le proprie.

Finita una discussione, fare analisi, e comprendere se si ha completamente ragione.

Capire che la vita è davvero un attimo, e che vivere arrabbiati, oltre a renderci infelici, non ci fa più apprezzare quello che di bello c’è…

Di bello c’è la fortuna di essere in salute.

Di essere sani… Di poter dire sto bene

università…

mi sono iscritta all’università…dopo 10 anni che non studiavo un bel nulla….

trovo il percorso difficile, rimettersi in gioco dopo tutti questi anni, non è per niente facile.

ma posso dire che ciò che ho scelto, mi aiuta giornalmente…a comprendere come voglio o non voglio essere.

ad avere un occhio in più nei confronti degli altri.

a capire che il problema il più delle volte non è mio, ma di chi se lo crea nella mente.

ho passato anni a pensare di sapere, e mi accorgo che sapere è tutta un’altra cosa.

rimettersi in gioco….rischiare e provare…

sarà difficile….ma si può fare!

silenzio

nessuno può permettersi di paragonare il proprio dolore a quello di un altro… nessuno può pensare che il male che sente sia più forte di quello che avverte un’altra persona.

nessuno di noi può essere convinto di fare più fatica di qualcuno, che svolge un’altra attività.

tutti noi abbiamo i nostri pesi, le nostre fatiche, i nostri dolori. ciò non ci deve permettere di sentirci in diritto di trattare gli altri male, o in maniera scorretta.

nessuno deve sentirsi superiore, ma deve armarsi di pazienza e condividere il proprio sapere con chi non sa.

questo è essere un essere umano con coscienza.

che il mondo taccia di fronte ad ogni nostro dolore.