C era una volta

C era una volta un pensiero fisso e costante.

Negli anni questo pensiero è cambiato si è modificato.

Questo è il modo in cui le persone fanno esperienza, soffrendo e e ricevendo delusioni.

Ma la vita ti insegna che ti puoi salvare, puoi evitare la sofferenza del distacco, che puoi evitare l oblio della perdita.

E poi tutto diventa un ricordo. Un piacevole ricordo. Ma resta un ricordo e basta!

problemi di apprendimento

il problema a volte, non è tanto dato dalla materia che è complessa, quanto da chi ti spiega un argomento, e ti fa scendere il latte alle ginocchia.

insomma, se un persona, spiega con passione e amore il suo sapere, quello può diventare anche il tuo sapere.

ma ci sono individui, che spiegano già con toni di voce improponibili, per di più materie complesse, o che comunque il tuo cervello fa fatica a comprendere. Ecco che a quel punto, tutto si complica. Diventa incomprensibile anche la cosa più semplice.

e in quel preciso istante che ti rendi conto che, dovrai perdere tempo, per cercare altre persone che ti spieghino lo stesso argomento. Non dovrebbe succedere in certi contesti.

quando decidi di insegnare, devi metterci passione, sentimento…e tutto quello che di piacevole hai dentro te.

per fortuna, non sono un’insegnante, ma resta il fatto che ci sono delle cose che vorrei, che devo per forza comprendere, ma vorrei metterci meno tempo.

tutto qui.

intrappolati

viviamo intrappolati, nei ricordi, negli errori, nei sentimenti.

non riusciamo ad essere quasi mai liberi.

crediamo forse di esserlo.

ma qualcosa ci trattiene.

viviamo in un mondo, in una società dove l’apparenza è tutto , si da poco valore alla sostanza.

ostentiamo tutti il pensiero positivo… ci crediamo.

ma poi alla fine siamo dipendenti da tutto ciò che è materiale.

dovremmo davvero imparare a respirare e a vivere.

malfunzionamento!

I sistemi funzionano male.

alla gente non interessa neppure farli funzionare.

ecco il problema dove sta.

nel menefreghismo di massa.

se decidi di fare un certo tipo di lavoro. devi farlo bene.

devi amarlo . devi rispettare principi e valori.

chi lavora a contatto con le persone, deve avere quella sensibilità in più.

chi lavora con le persone, dovrebbe ascoltare, dovrebbe capire.

l’empatia sta alla base.

un pensiero positivo…

sapete, dopo quasi 20 anni, sono tornata a studiare, e quello che ho intrapreso non è un percorso semplice, anzi spesso mi ritrovo a studiare, e a riflettere un pò su tutto ciò che ho deciso di fare….

mi presento….siete pronti?

sono Io! una donna di quasi 40 anni, che dopo una serie di vicissitudini, si ritrova a raccontarsi in questo piccolo spazio.

per scrivere la parola vicissitudini, ci ho impiegato 10 minuti, quindi vi lascio immaginare il soggetto!!

torniamo serie però!

allora sono arrivata a 40 anni, con 3 figli…ormai in età adolescenziale, quindi di male in peggio. Ovviamente separata, quello ormai va di moda. Bravi, coloro che riescono a durare 50/60 anni. Loro sono la storia!

io resto tra quelle che nella propria vita hanno fatto solo dei gran casini. Io li ho fatti davvero! Ma non mi pento, raccolgo i cocci e cerco di evitare altre rotture, che direi non è poco.

ho lottato, sono cambiata, ho modificato abitudini e anche ideali. Tutto ciò per essere una persona diversa.

due volte seguita dai servizi sociali…che poi è oggi ciò che voglio diventare… già sto studiando per diventare un’assistente sociale

studiare, lavorare, avere una famiglia, avere dei figli in età adolescenziale…comporta dei seri squilibri.

non è mica facile. nessuno ti regala niente.

non posso lamentarmi, sia chiaro! io credo di essere fortunata, sapete?

vi dico perchè…

quando ho deciso di mettermi nuovamente a studiare, non avevo capito bene a cosa sarei andata incontro.

nottate prima degli esami sveglia, agitata, ma con questi 3 demoni, che mi hanno aiutata. RESISTI! non mollare questo è il loro motto….

la strada è lunga. Ma con il tempo imparo, e spero un giorno di poter davvero aiutare quelle coppie che scoppiano.

soprattutto quando ci sono minori di mezzo. dove sfortunatamente vengono usati, per ottenere qualcosa.

non ci sono padri o madri perfette, ma solo dei genitori…che sbagliano incosapevolemente.

loro non sanno.

ecco quando riuscirò ad arrivare alla fine del mio percorso, vorrei essere solo un semplice aiuto per quelle coppie che pur per dimostrare che l’altro è una merda, farebbero carte false. dimenticandosi, che papà o mamma…. beh sono sempre importanti per i figli… indipendentemente da alcuni atteggimenti.

mai rinnegare.

se hai fatto figli con qualcuno è perchè lo amavi. ora non può essere la “merda” che dichiari!

la strada è lunga.

io non mollo!

io credo in me….e soprattutto i miei figli ci credono!