Direi che queste due giornate sono state impegnative.
ieri sera ad un certo punto, ma anche a pranzo oggi, mi sono messa in discussione su tutto quello che sto affrontando.
Direi che la meditazione è sicuramente una pratica interessante, ma devo prima riuscire a concentrarmi e comprendere a fondo cos’è e come si raggiunge il vero stato meditativo.
La mia mente è ancora troppo occidentale, nonostante io sia attratta dalle pratiche che sto imparando, faccio un’enorme fatica a raggiungere lo stato che i miei compagni di corso raggiungono facilmente.
io spesso esco da quei momenti di meditazione, addirittura incazzata con me. Perché mi sono distratta, perché il mio pensiero è andato in altri luoghi, perché mi sono resa conto che mi viene detto non modificate il respiro e appena la frase dice mettetevi in posizione…sbam! il mio respiro è bello che cambiato…
vabbè, credo di avere tempo per capire come meditare, come non cambiare il respiro, come riuscire a liberare davvero la mente.
Sulla pratica del qui e ora ci so stare, ma credo sia all’occidentale.
Questi due giorni sono trascorsi…
Io ora torno alla mia “normalità” del tipo che devo preparare la cena (o almeno pensare a cosa fare…) e poi preparare le divise per domani, che dopo 15 giorni a casa torno a lavoro…
Posso dire che questa cosa del rientrare a lavoro mi da felicità.
Sembra assurdo, ma io a lavoro ci sto bene, mi piace quello che faccio.. ecco forse la meditazione serve a questo a farti amare le piccole gioie quotidiane…
Sicuramente sto imparando a respirare e a riflettere. E’ forse questa la meditazione? senza cercare grandi cambiamenti esistenziali, ma per accettare un pò la quotidianità?
La mia insegnante ci diceva sempre di osservare ciò che accade, non di cambiare ma osservare ed esserne consapevoli. Osservare senza giudizio deceva sempre. Sembra facile, la mente è una brutta gatta da pelare…. ci vuole tempo, costanza e pazienza. Buona serata!
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Bellissimo post, mammapunk ❤
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