sono le 23.00 del 6 ottobre. Rifletto, cosa che mi succede poche volte…
mi sono creata, per l’ennesima volta l’angolo del pensiero.
che poi nel giro di qualche giorno, al massimo di qualche settimana non ci sarà più…ma in questo posto giro le spalle a tutto…(nel vero senso della parola) quello che ho davanti ai miei occhi è una finestra con tende bianche e rosa, e un muro. Tanto dal piano terra vedi solo cemento… vorrei avere la possibilità di vedere verde o azzurro, ma per ora non mi è concesso…
tolto questo, ho creato il mio angolo per isolarmi… per stare in pace, per non dover affrontare tutto ciò che dovrei. e’ un modo per fuggire…
questo posto dovrebbe darmi pace e serenità nel momento in cui ne sento la necessità…
il momento in cui entro in connessione con me stessa…in cui almeno ci provo.
Mi siedo qui, e rifletto su come è andata la giornata. E quando le giornata diventano pesanti dovrebbe essere un posto sicuro
oggi tutto sommato è andata bene..
ieri ho però dovuto gestire delle emozioni che oggi mi sento di condividere…
perchè mi hanno fatto riflettere.
Io mi sono occupata di persone che muoiono per 3 anni, gli ultimi 3 anni, persone che andavano via e che dovevano essere portate nelle camere ardenti…camere mortuarie…chiamiamole come più ci va…
ho lottato perchè scendessero sotto con il massimo rispetto rivolto alla persona…
rispetto verso quel corpo, che era un corpo svuotato da tutto, ma che aveva contenuto qualcosa di immenso… quindi dal mio punto di vista in quella stanza dovevano scendere coperte non da un lenzuolo e basta, ma almeno una maglietta…e il pannolone… sai che fatica diversamente togliere gli abiti nel rigor mortis???
comunque ieri dopo che l’uomo è andato via, mi hanno detto che doveva andare giù solamente con il pannolone e il lenzuolo…
EH!?!?!??! mettiamo un camice blu.. e ma dalle camere mortuarie fanno poi fatica… AH FARE COSA!?!??! no vabbe!!!
a sfilare un camice che protegge l’integrità, il rispetto…l’umanità?
è vero che è morto… ma è pure sempre un essere umano
le disposizioni??? ah già dispozioni che non approvo….
cmq il prossimo morto lo manderò giù con il camice… me ne fotto delle dispozioni…
io quel corpo lo rispetto, rispetto la sua persona, rispetto al sua anima… lotterò per questo.
questa è la mia riflessione. IO RIFLETTO!
quel corpo deve far riflettere.