se parli è perchè conosci l’argomento

Quando parli di qualcosa devi conoscere ciò che stai raccontando.

Non puoi parlare per sentito dire, ma ci devi essere stato.

Se parli di un luogo è perchè li devi esserci andato, non perchè ti hanno raccontato..

se racconti di una qualsiasi cosa la devi avere vissuta!

mi sento estrema oggi, ma leggo e mi dicono cose senza capire un cazzo di cosa stanno parlando

sono disattenta…

spesso inizio a leggere qualcosa, ma poco dopo vengo distratta, se non sono chiamate o persone che mi distraggono, mi succede da sola. Leggo qualcosa che mi interessa, ma mentre sono concentrata, o almeno credo di esserlo, una parola, una frase, qualsiasi cosa all’interno di quella lettura mi fa cercare altro.

tipo ieri leggevo un articolo e in pochi secondi mi sono ritrovata a cercare una parola di cui non conoscevo il significato, per poi arrivare a cercare articoli sulla gang latine… sorrido mentre lo scrivo.

ma questa cosa mi capita di frequente.

il mio cervello è sempre in funzione. ed è questo il motivo per cui vorrei imparare bene a meditare, per risolvere questo continuo altalenarsi di pensieri che non stanno mai fermi.

Potrebbe essere una buona soluzione?

Dsm

Ogni tanto mi metto qui e leggo le pagine, credo di dover entrare ‘in me’ in modo più incisivo, a gamba tesa direi …

Negli ultimi anni ho cercato in tutti i modi di annullare ciò che sono…

Mi sono imbruttita, non mi sono più ascoltata, ho perso il valore che avevo, ho eliminato tutte le belle qualità …

Forse per la stanchezza, lo stress…

Primo punto: non è scappando dai problemi che si risolvono. Anzi allontanandomi dalla realtà, mi sono resa conto che le situazioni di merda aumentano.

Secondo punto: scappare dai problemi, con l’uso di sostanza, che nel mio caso è l alcol, peggiora poi la percezione del problema… in principio bevo una birra per rilassarmi, mi ritrovo a bere oltre quello che il mio corpo può reggere e il giorno dopo ho dei blackout inquietanti. Già dimentico cose così, mettici pure l alcol!!!

Terzo punto: autolesionismo… la peggio cosa direi.

Analizzando i tre punti…ho deciso che mi fermo, prendo tempo e respiro…smetto di bere e do la giusta importanza alle persone. Soprattutto sul lavoro..che è tra le cause principali del mio cambiamento, mettici poi un ex che ti ha lasciato per questo(a causa del lavoro!)..ma che poi è tornato per poi lasciarti di nuovo…

Insomma la mia auto stima si è abbassata…

Piano di realtà … sono nonostante tutta questa merda una bella persona, ho cercato di anestetizzare il dolore, ma è arrivato il momento non tanto di anestetizzarlo quel dolore, bensì di smettere di provarlo.

Le difficoltà nella vita le abbiamo tutti..è difficile non arrivare a fine mese e lavorare 12 ore al giorno…è difficile avere bollette improponibili …tutti abbiamo debiti, almeno spero..ma avere debiti non vuol dire dover impazzire … devo iniziare a dare le giuste priorità …

Oggi è una giornata di punti importanti, in cui devo solo riflettere che la mia vita, la mia persona..NON FACCIO SCHIFO, lo urlo perché forse così credo a questa cosa eh!

Devo solo darmi le giuste priorità ..se il lavoro non va lo cambio… l uomo che mi ha lasciata non era quello giusto…non sarà l alcol a risolvermi i problemi…non è tagliandomi che il dolore interno sarà più leggero

Quindi da oggi riparto! E lo dico seriamente questa volta

RSA

Residenza sanitaria assistenziale…Ho lavorato 9 anni come operatore, e da due anni mi occupo del coordinamento assistenziale. Sono un’oss, operatore socio sanitario.

sono 15 anni che faccio questo lavoro, mi piace. Ma negli ultimi anni mi ritrovo a dover gestire situazioni che mi lasciano perplessa. Ci sono alcune persone che si dimenticano il motivo per cui hanno scelto questo tipo di lavoro. Sicuramente, non si sceglie questo lavoro solo per lo stipendio…perchè certamente non diventi ricco. Ci sono persone che lo scelgono perchè in questo campo c’è molta richiesta…

prendersi cura di soggetti fragili è però un impegno, chi decide lo deve fare in un determinato modo, tutti possiamo avere la giornata no, ma ciò non deve compromettere l’assistenza.

il burnout esiste e lo sappiamo bene, chiunque lavora a contatto con persone fragili può avere momenti in cui si trova in difficoltà per qualsiasi motivo personale. In questo caso le persone devono essere aiutate, sostenute e salvaguardate. Per evitare poi che chi già sta male per situazioni di vita personale rischi di commettere errori sul lavoro.

Scegliere qualsiasi lavoro che preveda il prendersi cura di un’altra persone deve essere ben ragionato.. e bisogna prendere in considerazione tutti i pro e i contro.

riflessione

ho capito che nella vita alcune volte devi farti i fatti tuoi…

soprattutto non devi entrare nelle dinamiche personali delle persone, soprattutto familiari.

Quando un genitore dice no l’altra persona deve farsi i fatti suoi, i genitori conoscono bene i loro figli, e i loro limiti. Ognuno conosce i proprio figli, con le proprie situazioni, problemi e difficoltà.

ieri sera mi sono fatta i fatti di un’altra persona, e ho sbagliato. Non succederà più, poco ma sicuro!