gli ultimi due post erano di sconforto, ed ero convinta di aver fallito.
ieri mi sono fatta coraggio e ho detto, facciamo un passo
quel passo è stata la cosa più corretta potessi fare.
uno due tre… l ansia c’è.
vi racconterò poi
gli ultimi due post erano di sconforto, ed ero convinta di aver fallito.
ieri mi sono fatta coraggio e ho detto, facciamo un passo
quel passo è stata la cosa più corretta potessi fare.
uno due tre… l ansia c’è.
vi racconterò poi
alcune cose le meritiamo, ma non in questo momento e non in questo posto.
credere sempre.
continuare a sperare.
aspetto una stella cadente.
intanto mi accontento di vedere Marte.

più passa il tempo, più la speranza svanisce…
non sempre è così, ma nel mio caso, sento che più trascorrono le ore, meno probabilità ho di un esito positivo.
mi sento così vuota in questo momento.
mi sento quasi di aver fallito.
arriva un’occasione e io come una scema me la faccio sfuggire di mano.
stop al pensiero.
tanto non porta a niente di buono se non al solito mal di testa che mi viene quando penso troppo.
inutile é rimuginare.
giro pagina, nuovo scritto.
nuovo libro!
pensi di essere sicura di te, e poi tutto d’un tratto, e’ come se tutte le tue convinzioni ti crollassero addosso.
tutte le tue convinzioni come in una bolla di sapone esplose, appena hanno toccato una superificie.
avresti potuto dire altre mille cose, ma le tue emozioni, la tua agitazione ti hanno fregato.
gia’ sei arrivata li spavalda, con tutta la tua adrenalina, che ti rende cosi’ diversa dagli altri…
tu che hai energia da vendere, e forse oggi la tua energia non era opportuno esternarla cosi’.
ti sei scordata dov’eri.
in un posto silenzioso. in un posto dove la calma e’ alla base di ogni attivita’.
questa occasione, te la sei fatta scappare di mano, o forse semplicemente non eri pronta.
vedila, come un’atra esperienza.
non siamo sempre pronti per quello che vogliamo.
c’e’ tempo.
non dormire è una delle peggiori cose che ti possano succedere, quando il giorno dopo devi alzarti alle 5.30 per andare a lavoro.
per poi non parlare del fatto che dovrai affrontare un turno da 14 ore, che poi in realtà sono due turni.
1.15 mi giro e mi rigiro nel letto.
provo a chiudere gli occhi e a concentrarmi sul respiro, dicono che rilassi…. niente riapro gli occhi.
provo a scrivere.
pessima distrazione, la mente aspetta solo quello.
e poi di notte I pensieri sono più forti, più insistenti, non danno pace.
e pensare che io di pace già ne ho poca!
ci riprovo.
forse riesco ad addormentarmi