Rientro

Dopo essermi fatta le mie ore lavorative, vorrei solo arrivare a casa e non aver nulla a cui pensare….

Vorrei arrivare e non trovare niente da fare … vorrei buttarmi nel letto e restare lì a fissare il vuoto

Vorrei la pace.. il silenzio. ..

Ci sono volte in cui vorrei qualcuno con condividere questo peso. É tanto e complicato… difficile che racconti…

Ma ci sono volte in cui vorrei battere le mani e avere una vita nella norma… una vita semplicemente serena.

e anche i vicini hanno rotto i coglioni

Ma mi domando…durante la settimana di ferragosto è proprio necessario fare i lavori di ristrutturazione?

io avevo solo bisogno di due giorni di riposo, per rilassarmi. Invece nulla. Già sopra di me c’è un cane che riesce a correre a tutta velocità e lanciarsi sulla ringhiera, che prima o poi secondo me lo trovo per terra… tolto questo fastidio, beh anche i lavori fatti dalle 8 del mattino fino alle 17 del pomeriggio mi hanno abbastanza rotto le scatole…

Ma poi dico un motivo c’è sempre… NON DEVO RIPOSARE!

aspetto le ferie di settembre, se mai le farò…oppure quelle di ottobre. Quelle le merito tutte.

nel frattempo cerco di evitare pensieri …

oggi mi riposo… anzi ora sistemo la stanza, che ho da fare un super lavoro… vediamo se raggiungo l’obiettivo!

ognuno la propria responsabilità…ognuno la propria storia…

ok che non dobbiamo guardare la vita degli altri..ma provare a capire che gli altri fanno dei sacrifici e ci mettono tutti loro stessi, beh questo dovrebbe essere compreso…

dal primo di settembre modifico tutto quello che mi riguarda nei rapporti con gli altri. Arrivata ad un certo punto le prese in giro anche basta… Ognuno si prenda le sue responsabilità …

il mio problema è che vorrei che le altre persone si comportassero come farei io… credo di essere responsabile, seria e altruista.

non c’è il rispetto di quello che fa l’altro…

comunque resta il fatto che ci sono proprio cose e atteggiamenti che nella mia testa non sono funzionali.

STOP!

X agosto


San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.
Ora là nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

Grazie Pascoli per questa splendida poesia…💜