prima di andare a lavoro

ore 5.58

Ho fatto fatica ad alzarmi stamani.

ma era prevedibile, dato che ieri ho dormito fino alle 20, e stanotte ho ballato per addormentarmi.

una stanchezza autentica mi prende quando esco da lavoro, è un paio di ore le dormo.

adesso, sono pronta per andare a fare il turno del mattino, fortunatamente passa in fretta, ci sono un sacco di cose da fare, e quindi non hai molto tempo per pensare.

poi arrivo a casa e c’è quella mezz ora di elaborazione della mattinata.

e sai cosa penso?

che non potevo scegliere titolo più appropriato e corretto per il mio blog.

passando da un argomento all altro : le notizie appena sveglia mi irritano di più che lette al pomeriggio…

momento storico importante, ma nessuno e sottolineo nessuno fa i conti con la realtà…

le cose non vanno bene, ma è colpa degli uomini.

non ci si ascolta, non ci si rispetta.

tutti troppo egoisti e concentrati su di sé.

vado a lavoro.

pensiero…pensieri

e mi ritrovo in una sorta di malessere.

non mi va di confrontarmi, nè tanto meno di espormi.

una sensazione di tristezza, ma non compresibile.

cioè fondamentalmente non c’è un motivo concreto.

è questo tempo che trascorre, rapido , che non mi permette di essere felice.

forse tirare fuori ciò che ho dentro mi potrebbe anche fare stare meglio.

ma non c’è motivo di sentirmi così.

è forse un male dell’anima, un male che non ha una reale giustificazione.

se ci rifletto, è la paura di non raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissata, è la causa delle mie preoccupazioni.

a volte temere di fare il passo più lungo della gamba.

mi fermo e prendo un pò di tempo.

anche questo momento passerà.

impercettibile

parole, che lasciano il tempo che trovano.

tu, che carichi mente e anima.

non tutti capiscono.

non è neppure complesso, ma spesso, semplicemente le persone non hanno voglia di ascoltare.

trovo per lo più che semplicemente si accontentano.

sono così banali.

scoprire la bellezza dell’essere non è cosa per tutti.

ma una volta scoperta, difficilmente ne puoi fare a meno.

e così che trasformi la tua curiosità, ti informi, studi, e non smetti più.

potrei definirla una dipendenza del sapere.

è così imprevedibile, che in un attimo è tutto diverso.

a detta tuo, è tutto più bello.

morte….

ho smesso di avere paura quando ho visto davvero la morte arrivare senza pensare o guardare chi stava venendo a prendere.

La signora arriva silenziosa, e in un attimo si porta via le persone.

non ho idea del colore che indossi, perché è talmente veloce nel prendersi le vite che non fai in tempo a renderti conto che è arrivata e ha privato quel corpo della sua anima.

Ho però visto persone fare di tutto perché gli individui, che Lei stava per accompagnare dall altra parte, non soffrissero, non avessero proprio il minimo dolore o la più piccola paura.

Lei arriva, prende e accompagna.

Lei non ha volto…

percorsi

smetterà questa strada prima o poi di essere salite e discese…

di avere curve pericolose

attiverà un momento in cui scenderò dalla montagna e sarà collina, che mi indirizzera al mare.

quel mare che sarà calmo e caldo.

una temperatura idonea, che rilassera i miei nervi, e porterà pace alla mia anima

tutte le strade che fino ad ora ho percorso sono state insinuose. ( anche se non sono sicura esista questa parola😅)

quante pietre ho trovato e quante storte ho preso.

ma non mi fermo, anzi ogni giorno è una nuova occasione per sperimentare, per iniziare un nuovo progetto.

la vita va vissuta.

la bellezza della vita ❤️