La realtà

E nulla, poi é vero quello che hai pensato… avresti fatto di tutto.. oggi però é tutto chiaro.

É tutto al passato. Devi dimenticare ogni cosa.

Ogni tuo ricordo non esiste. O almeno esiste solo più per te.

Freddo e disinteresse.

Sei zero, non sei davvero più nulla…

ipocondriaci

per noi ipocondriaci leggere le notizie è davvero contro producente…

una bella agonia di prima mattina…

si muore a 30 anni…a 32, 38… 40. 43

e di qualsiasi cosa.

Infarti, ictus, tumori, ammazzati

boh è vero che la morte è naturale, consapevole io al 100 per 100…

ma è la giovane età che mi destabilizza.

per non parlare dei ragazzini.

Comunicare

A me piace parlare, esprimere opinioni (quando mi viene chiesto, e soprattutto se so di cosa stiamo parlando…) ascoltare gli altri altri, perché hanno sempre qualcosa da insegnarti (nel bene e nel male)

Ma quando arrivo a decidere che ho finito il tempo di esprimere il mio punto di vista, a causa della delusione, beh a quel punto resto li ascolto e non dico…

mi dedico a qualcosa che mi interessi, che sia completamente diverso. Mi costruisco il mio forte e non faccio entrare nessuno, mi allontano da chi mi crea malessere, ovviamente non elimino le persone, ma metto la giusta distanza.

e messa quella divento una me che non mi appartiene.

ma devo salvaguardarmi. Io non amo i pettegoli… i curiosi… chi sputtana le persone.

Ogni parola dev’essere costruttiva e utile, altrimenti sto zitta.

ecco meglio se sto zitta

ricorda che

condividere stati su whatsapp, foto sui social (ovunque sia), un pezzo della tua vita.

permette agli altri di giudicarti… permette alle persone stupide di pensare che quello che vedono sia tutto ciò che sei…

beh devi essere forte abbastanza per accettare quel giudizio, ma più forte ancora sei quando TU, non ti permetti di sputtanare le persone in mezzo agli altri…

ecco questa è la vera forza… non parlare male delle persone per ciò che condividono!

io condividono quello che più mi va… sempre e comunque!

Rotta

rotta dentro, nei sentimenti, nella stima nei confronti dell’altro…

mi isolo, per non confrontarmi e restarci male.

non è una questione di cuore… ma di genere umano indefinito.

persone con cui dovresti collaborare, stringere rapporti di fiducia, parlo anche di finte amicizie…

sul luogo di lavoro, mi ritrovo a credere in valori che non appartengono anche agli altri.

non amo imporre le mie decisioni, anche perchè vorrei davvero che le persone comprendessero ciò che ho da dire…

resta il fatto che la delusione ha preso il sopravvento…

resto qui, rifletto… e so che perdo tempo.

so che ne ho già perso…